Giorno 5: Saturrarran - San Juan de Gaztelugatxe - Cabo Mayor
La giornata comincia lenta e con calma ci mettiamo in viaggio tra le alture dei Paesi Baschi. La vegetazione è folta, si susseguono le pinete, i monti e i pascoli, piove a dirotto e le nuvole sono basse. Ci chiediamo più volte se siamo finiti in Trentino o in Austria oppure siamo davvero in Spagna! Raggiungiamo Bakio, dove parcheggiamo per raggiungere la nostra nuova meta, solo dopo aver pranzato con pasta e pesto rosso. Ci incamminiamo così ben sazi verso l‘eremo di San Juan de Gaztelugatxe.
La passeggiata in discesa è davvero stupenda: il verde delle felci contrasta con l’azzurro dell’oceano, il sole è mitigato dalla brezza atlantica…se dovessi disegnare il Paradiso, forse lo farei proprio così.
Sprezzanti di non avere la prenotazione (gratuita ma obbligatoria), eludiamo la “sicurezza” e continuiamo la nostra discesa. Grazie alla pazienza di papà Fabio riesco anche a scattare qualche foto con cavalletto e filtri…sarà il posto, ma secondo me sono proprio meravigliose (tanto quando le scaricherò a casa penserò che potevo fare meglio!).
Dopo la discesa ci aspetta la salita: 241 gradini verso l’eremo. Una leggenda narra che solo dopo il 241esimo gradino saprai pronunciare correttamente il nome di questo posto! Inutile dire che la vista alla cima vale tutta la fatica! Wow!
Ripercorriamo la discesa e poi un nuovo sentiero ripido (la “subida empinada”) in cui veniamo caricati da degli spagnoli a non cedere alla fatica, a suon di “animo animo”!
Soddisfatti e sudati decidiamo di sfruttare la stanchezza dei bambini per percorrere 130km e portarci alla tappa successiva. Salutiamo quindi i Paesi Baschi e ci dirigiamo verso la Cantabria e Cabo Major. Ci sistemiamo in un campeggio per la notte e dopo una doccia calda ci concediamo una cena in un ristorante a base di delizie locali: pulpo e sardinas!